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" Ponti del Sud"




“Ponti del Sud”: il Console Onorario dell’Albania in Calabria interviene sul ruolo della diplomazia di prossimità e sull’Agenda 2030. Palmi, 8 agosto 2025 – Si è svolto presso la Sala del Consiglio Comunale di Palmi l’evento istituzionale “Ponti del Sud: i Consoli Onorari per un Mediterraneo delle relazioni Diplomatiche e di Pace”, promosso dal Consolato Onorario del Regno del Marocco in Calabria e dalla Fondazione CRE, con il patrocinio del Comune di Palmi.
L’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali italiani e stranieri, 17 consoli onorari della Sicilia e della Calabria, autorità locali, esperti di cooperazione internazionale e società civile. Al centro del dibattito, il ruolo sempre più rilevante dei Consoli Onorari come attori chiave di una diplomazia territoriale e partecipativa, capace di costruire relazioni stabili, inclusive e sostenibili tra le sponde del Mediterraneo.
Tra gli interventi più apprezzati, quello del Console Onorario della Repubblica d’Albania in Calabria, che ha voluto ricordare lo storico legame tra il popolo albanese e quello calabrese, frutto di una vicinanza geografica ma soprattutto culturale e valoriale.
“La Calabria e l’Albania sono unite da secoli di storia condivisa. A partire dal 1458, con le prime migrazioni albanesi in fuga dall’Impero Ottomano, fino alle ondate degli anni ‘90, l’Italia ha accolto generazioni di albanesi che si sono perfettamente integrati, contribuendo con dignità e impegno alla crescita del Paese. La minoranza arbëreshe in Calabria rappresenta un modello unico in Europa di integrazione ben riuscita, un esempio da ricordare oggi, in un tempo segnato da guerre e crisi umanitarie, come quella in corso a Gaza.”
Il Console ha inoltre illustrato le linee d’azione del Consolato Onorario in Calabria, incentrate su:
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Tutela della comunità albanese residente, con particolare attenzione ai diritti, all’integrazione e alla valorizzazione dell’identità culturale arbëreshe;
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Diplomazia culturale ed educativa, attraverso gemellaggi, scambi accademici, eventi interculturali;
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Cooperazione economica, tramite il rafforzamento di relazioni commerciali e investimenti tra le imprese albanesi e calabresi.
Il discorso si è poi concentrato sul contributo che i Consoli Onorari possono dare al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) promossi dalle Nazioni Unite con l’Agenda 2030.
“Anche senza apparati statali, i Consoli Onorari possono essere facilitatori dello sviluppo sostenibile. Attraverso la promozione dell’istruzione, dell’uguaglianza, del lavoro dignitoso e della cooperazione tra territori, possiamo portare l’Agenda 2030 nella vita concreta delle persone e delle comunità.”
Il messaggio finale è stato chiaro: la diplomazia del futuro deve partire dalle comunità locali, dalla conoscenza reciproca e dalla fiducia. I Consoli Onorari, in questa visione, diventano ponti umani tra i popoli, ambasciatori di dialogo, sviluppo e pace.
“Auspico che il modello dei Consoli Onorari nel Sud diventi un laboratorio permanente di relazioni internazionali dal basso, capace di ispirare politiche nazionali e cooperazioni strutturate. Perché il Mediterraneo ha bisogno di diplomazia, ma soprattutto di umanità.”
